Insegnare al cane il comando VIENI



Come anticipato nella precedente lezione oggi affronteremo come insegnare al cane il comando VIENI.
Questo è un comando davvero importante e se il nostro cane lo assimilerà bene potrebbe salvarci da molti spiacevoli inconvenienti.

Spesso quando andiamo in un posto dove abbiamo la possibilità di far sfogare il nostro cane, proprio per questo motivo difficilmente saremo da soli, quindi avere un cane che risponde bene al comando VIENI, fa sì che in caso di pericolo e semplicemente di necessità possiamo essere in grado di richiamare velocemente a noi il nostro cane.

Attila, anche detto "Cane Sordo", è bravissimo in tante cosa ma di VIENI….proprio non ne vuole sentir parlare, è un pò testone e quando è indaffarato nelle sue cose al mio richiamo si gira e fa una faccia che sembra voler dire "…perché non vieni tu?!".
Questo però non sempre, infatti c'è solo un caso in cui, ovunque si trovi, torna da me come un missile non appena lo richiamo con il VIENI ed è quando prima di uscire di casa mi vede prendere la sacchetta con i biscotti, per cui quando siamo fuori sa che li ho con me e automaticamente diventa molto più obbediente del solito.

Attila a parte veniamo a noi, come dicevo il VIENI è un comando molto importante ed è proprio per questo che andrà usato con parsimonia, poco e bene.
Tutta la fase dell'insegnamento finchè non assimilerà bene il comando, conviene farla a casa lontani da distrazioni, per poi passare a provarlo anche in ambienti dove può essere distratto da altre cose, ma questo solo quando già saprà bene cosa fare quando sente il comando VIENI.
La cosa migliore sarebbe iniziare a provare il VIENI con il cane nella posizione di RESTA, ma visto che non tutti potrebbero già essere in grado di farlo, affronteremo il comando partendo da 3 diverse ipotesi:

A. il cane parte dalla posizione di resta;
B. con l'aiuto di un'altra persona;
C. se siamo da soli.

Partiamo dalla ipotesi "A", quindi mettiamo il cane in posizione, allontaniamoci con il RESTA e quando saremo qualche metro lontani fermiamoci, a questo punto aspettiamo qualche secondo dopodiché pronunciamo il comando VIENI. (1)

Il cane dovrebbe immediatamente venire verso di noi e se così sarà, non appena arriva premiamolo subito con un bel biscotto. L'esercizio ottimale sarebbe che, non appena arriva da noi, gli diamo il comando di SEDUTO e solo dopo lo premiamo, così cominciamo ad abituarlo anche al fatto di arrivare da noi e sedersi in attesa dell'eventuale prossimo comando (2). Quello che potrebbe succedere, soprattutto quando proverete l'esercizio all'esterno, è che quando lo richiamate durante il tragitto possa essere distratto da altre cose o altri odori. (3)



Beh, anche in questo caso un rimedio c'è, potrebbe non sembrare molto "dignitoso" per noi, in quanto potreste apparire non molto normali, ma so per certo che chi ama davvero il proprio cane lo farà senza esitazioni!! :)

Il motivo per cui il cane potrebbe non venire subito da noi, ad esempio potrebbe essere il fatto che venga distratto da un'oggetto, un rumore, un'odore che lo attirano più del nostro comando, quindi la soluzione è semplice, dobbiamo renderci ai suoi occhi più interessanti di quello che lo ha distratto.

Vi state chiedendo…come?!

Facile, provate a sbracciarvi, ad agitarvi, a correre lontani da lui e chiamarlo con il VIENI (4), io credo proprio che diventerete "moooolto interessanti" e così, non appena arriverà potrete premiarlo e riprovare.



Ipotesi "B": nel caso in cui il vostro cane ancora non sia in grado di mantenere la posizione di RESTA, potete farvi aiutare da qualcuno. L'altra persona manterrà il vostro cane lontano da voi e non appena voi pronuncerete il comando VIENI lo lascerà, da qui in poi l'esercizio e le eventuali reazione sono lo stesse dell'ipotesi "A". (5)

Ipotesi "C": se siete da soli ed il vostro cane non mantiene la posizione di RESTA, potete usare quest'altro metodo "a sorpresa", che in ogni caso consiglio a tutti di provare ogni tanto. Trovate un momento in cui il vostro cane è indaffarato in giro per casa a fare altro, portatevi in un'altra stanza lontani da lui e chiamatelo con il comando VIENI, se reagisce subito e viene da voi premiatelo immediatamente! (6)



Ora che abbiamo affrontato tutte le ipotesi, come ho detto all'inizio vi consiglio di esercitarvi bene a casa lontani da altre distrazioni e, solo quando riterrete che il vostro cane sia pronto, provare il comando anche all'esterno.


Grazie e alla prossima lezione!

12 commenti:

germanazufferli ha detto...

Davvero un comando importante!Staremo a vedere...
Un'altra cosa, anche se fa parte sempre della gestione del cane e forse hai intenzione di affrontarlo in seguito! Però mi preme perchè il cane arriva tra un paio di settimane ed è un aspetto che mi preoccupa un pò!! Ho letto molto sulle necessarie attenzioni che bisogna dare ai labrador, etc. etc. e che non bisogna lasciarli troppo da soli?? Ma cosa significa?? Io lavoro fino alle 15.30! Come hai fatto tu con Attila?? Grazie!!!

Attila ha detto...

Ciao Germana,
avrei voluto iniziare la nuova rubrica proprio in questa settimana, ma purtroppo ho avuto un problema personale che mi ha impedito di farlo.
In ogni caso rispondo ora alla tua domanda e poi affronterò il problema più a fondo in un articolo dedicato.
Premetto che io lavoro fino alle 14.00, che spesso diventano le 15.00, quindi anche Attila resta a casa da solo per circa metà della giornata, il vero problema dei Labrador, non sta tanto nel fatto di dover rimanere da soli, ma nell'avere "energia" da vendere!!
Il Labrador è un cane molto intelligente ed equilibrato e vedrai che in futuro sarà lui stesso a capire quando uscirai per andare a lavoro, piuttosto che quando uscirai per andare a buttare la spazzatura, quando lui dovrà venire con te e quando invece no, tutto questo farà parte delle sue abitudini.
Il vero problema, che in parte ti aiuterà a risolvere anche quello di eventuali danni che potrebbe farti in casa quando non ci sei è invece la loro energia NON sfogata!
I Labrador hanno bisogno di fare molta attività fisica, devono correre, devono giocare (CON TE), in sostanza devono stancarsi!
Questa attività avrà la duplice funzione, da un lato di creare un rapporto più stretto tra te ed il tuo cane, e soprattutto farà sì che in casa abbia meno energia da sfogare su mobili, sedie, muri, divani, etc.
Spero di avere in parte risposto alla tua domanda e se hai bisogno di qualsiasi altra cosa non esitare a contattarmi!

germanazufferli ha detto...

Grazie mille! Chiarissimo come sempre (potresti scrivere un manuale). Quindi se ho capito bene la cosa veramente importante è dedicare loro tempo per sfogare l'energia portandolo fuori e facendo varie attività con lui nel tempo a disposizione. Questo aiuterà a limitare i danni quando sono al lavoro! A tal proposito devo anche decidere se tenerlo fuori o dentro quando non ci sono (ho un giardino ed anche se ci scava buche poco male! E' già un disastro di per sè!).
Quando riesco a scaricare le foto di Bruce te ne mando una! Grazie ancora!

Attila ha detto...

Per il discorso dentro o fuori ti direi di fare dei tentativi, cerca di capire tu quale possa essere la soluzione migliore, se lo tieni dentro e non ti fa troppi danni poco male. Io personalmente non ho il giardino, ma sinceramente avrei un pò paura a lasciarlo fuori...non si può mai sapere, soprattutto se è un cane di razza e per giunta anche bello, ricordiamoci che si tratta pur sempre di un labrador e quindi tutto tranne che un cane da guardia, Attila per una crocchetta seguirebbe uno sconosciuto in capo al mondo!!!!
Per il resto hai capito esattamente quello che volevo dire, io sono da poco tornato dal parco dove ho fatto un'oretta di corsa insieme ad Attila, che in questo momento mentre ti scrivo è sdraiato sul puff dietro di me in stato di coma vigile! :)

germanazufferli ha detto...

Grande Attila!!!
Il discorso che fai sulla possibilità che me lo portino via preoccupa pure me...tanto più che il cane è proprio bello!
Mediamente quante volte lo porti a sfogarsi in una giornata?
Buona serata!!!

Attila ha detto...

Io ho la fortuna di abitare vicino ad un parco, il che rende tutto più semplice, in ogni caso Attila esce 3 volte al giorno, la mattina in cui gioca con altri due assidui amici del parco (Roy e Nerina), il pomeriggio appena ritorno da lavoro e la sera.
Ovviamente non tutti i giorni ha la possibilità di sfogarsi, ma l'importante è sapere che va fatto!
Soprattutto quando è cucciolo e di conseguenza ha bisogno di conoscere e di fare cose nuove, poi vedrai che man mano che diventerà adulto tenderà a calmarsi da solo.
Tra oggi e domani pubblicherò il primo articolo della rubrica con consigli per la crescita del cucciolo...speriamo bene!!

germanazufferli ha detto...

Pensavo anche io di fare così anche se, avendo anche un cucciolo d'uomo da accudire, avrò bisogno della collaborazione di mio marito almeno alla mattina! Speriamo bene...

Jessica la macchia ha detto...

ciao, seguo molto il tuo blog e sto addestrando la mia cagnolina seguendo i tuoi consigli utilissimi, solo che, non so come mai la cagnolina abbia paura di persone e animali, quando li vede abbaia e non riesco a farla smettere, potresti aiutarmi? grazie infinite

Gianluca Tinti ha detto...

Consiglio a tutti la migliore guida per addestrare il proprio cane, la trovate utilizzando il link qui sotto:
http://bit.ly/1Osy02I

Unknown ha detto...

Ciao attila flagello di Dio 😋 io ho uno splendido cucciolo maschio di labrador di 7 mesi e mezzo, è abbastanza obbediente e ha imparato i vari comandi più basilari. Però approposito del comando vieni devo dire che se lo faccio in casa da una stanza all'altra no problem, ma quando siamo al parco e gioca con altri cani ho si avvicina alla pozza/fango non ce santo che lo faccia venire, e li viene fuori tutta la mia frustrazione, aiutooo!!!

Unknown ha detto...

Ciao attila flagello di Dio 😋 io ho uno splendido cucciolo maschio di labrador di 7 mesi e mezzo, è abbastanza obbediente e ha imparato i vari comandi più basilari. Però approposito del comando vieni devo dire che se lo faccio in casa da una stanza all'altra no problem, ma quando siamo al parco e gioca con altri cani ho si avvicina alla pozza/fango non ce santo che lo faccia venire, e li viene fuori tutta la mia frustrazione, aiutooo!!!

fabiola perrone ha detto...

buonasera a tutti, ho dato un'occhiata al blog, molto interessante! io ho un cucciolone trovato sette mesi fa in una campagna, era una palla di pelo minuscola di solo un kilo e 600grammi. lui si chiama Thiago non ha pedigree nè altro, per me è meraviglioso. comunque dopo avervi presentato il mio tesoruccio vorrei parlarvi della mia frustrazione: partiamo con il dire che ho un altro cane da 8 anni e i primi giorni è stata una tragedia. il mio vecchio amico (trovatello anche lui) ha sempre avuto un temperamento mite, senza addestramento è il miglior cane del mondo, riesce capire tranquillamente qualsiasi cosa..il problema e che con Thiago non va proprio :( insisto con il seduto e terra ma mi ascolta solo quando ne ha voglia! con le passeggiate altro disastro ora è grande e diciamo che lui porta a spasso me..non è cattivo è docile e buono solo che io non riesco ad esser seria quando sono con lui,,e forse per questo non mi ascolta mai!avete consigli per me?